La trama di Non lasciarmi
Regia di Mark Romanek. Con Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Izzy Meikle-Small, Ella Purnell. Drammatico. Stati Uniti, Gran Bretagna, 2010. Durata 103 minuti.
In un distopico futuro ci sono ragazzi che vengono messi al mondo al solo scopo di prendergli gli organi.
Kathy assiste i pazienti durante i trapianti d’organo. La vediamo in un lungo flashback in cui ricorda la sua infanzia e adolescenza, passate nel college di Hailsham. La donna rammenta anche l’amicizia con Ruth e il suo amore per Tommy.
In quegli anni ormai lontani i nostri protagonisti vengono informati che il loro destino è già scritto. Non a caso, Kethy ci si presenta con solo l’iniziale del cognome, H., a significare un’identità incompleta e mutilata.
In effetti i tre protagonisti del film non alludono mai all’esistenza di un qualche legame di parentela tra di loro. La loro condizione è quella di orfani totali: creature non volute venute al mondo solo per fungere da serbatoio di pezzi di ricambio.
È questo il futuro che ci attende? Grigio, immobile, raggelato e opprimente?
Il progresso scientifico è una cosa molto buona, in generale, ma talvolta apre porte che forse faremmo meglio a lasciare ben chiuse.

Percy Fawcett è un soldato nella Gran Bretagna dell’inizio del ventesimo secolo.
Quando non lavora come cassiera in un supermercato per tirare avanti, Ricki suona regolarmente con una rock band in un piccolo bar. La figlia Juilie di recente ha tentato il suicidio: suo marito l’ha tradita e sta facendo le carte per il divorzio. Malgrado sia al verde, Ricki va comunque a Indianpolis per dare una mano alla figlia, ma l’accoglienza di costei è piuttosto ostile.
Billy ha un modo di combattere sul ring che spesso lo lascia pieno di contusioni e ferite. Come quando sostiene il match per difendere il titolo mondiale dei massimi: ne rimedia una lesione a un occhio e contusioni varie alla testa e al corpo. È conciato così male che sputa sangue per giorni dopo il combattimento.
Günther Bachmann guida una squadra governativa segreta che cerca di reclutare informatori locali che abbiano legami con le organizzazioni terroristiche islamiche.
Quando la rilasciano, tra gli effetti personali che le restituiscono trova una spilla misteriosa che solo a toccarla la trasporta in un mondo collocato in un tempo e uno spazio imprecisati, Tomorrowland.
Se la trama vi sembra famigliare, è perché lo è. Richiama infatti quella di National Lampoon’s Vacation, il film capostipite con Chevy Chase e Beverly D’Angelo. La regia di National Lampoon’s era di Harold Ramis, il che spiega il successo sia del primo film della serie che dei successivi. Si tratta di un mix sottile di ironia, nostalgia e bravura attoriale.
Un giorno Fine ammazza per errore il trafficante d’armi Tihomir Boyanov, mentre è sul punto di estorcergli l’informazione su dove si trova una valigetta nucleare.
Alexander però è un tipo assai sveglio e curioso. Quando lo mandano “fuori” per le sue missioni di sangue raccoglie i più svariati oggetti e viene in contatto con le persone che abitano in quel mondo alieno.